Yoga Nidra

sintesi di Claudio Fanetti

La rivista “Vivere lo Yoga” ha pubblicato sul n. 44, Maggio-Giugno 2012, un interessante articolo sullo yoga nidra.

Nel descrivere la particolarità di questa pratica, l’autore sostiene che lo yoga nidra è la più versatile pratica di rilassamento. Questo perché non richiede particolari capacità tecniche o sforzi eccessivi.
Attraverso le parole dell’insegnante si raggiunge un livello di tranquillità mentale simile a quello del sonno, ma consapevole. Il training autogeno fonda le sue basi su questa pratica ma non risulta altrettanto efficace.

Lo yoga nidra permette di portare il corpo ad un livello di rilassamento fisico che si manifesta attraverso l’abbassamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, ma soprattutto la produzione di onde cerebrali di tipo alfa, tipiche dello stato meditativo.

Mentre il corpo si distende e rallenta le sue funzioni metaboliche, la mente si apre rimanendo consapevole dell’ambiente intorno a sé. La ripetizione del sankalpa (proposito) durante questo stato permette la sua impressione nel subconscio rendendo più facile il suo raggiungimento.

Lo yoga nidra si può praticare anche a casa, con particolari accorgimenti. Sarebbe meglio scegliere un posto e un momento preciso, per associare a questo piacevole rituale un’abitudine regolare. Per assecondare il rilassamento è utile avere una coperta a portata di mano e predisporre tutto per evitare di muoversi in un secondo momento.

Dedicando dai 20 minuti ai 40 minuti per questa pratica si ottiene un effetto rigenerante per il corpo e la mente che ci seguirà nel corso delle nostre giornate permettendoci di accrescere le nostre capacità sensoriali e vivere meglio.