Yoga nelle Scuole

sintesi di Annalisa Ceccatelli

Barbara Zerbini è l’autrice di un articolo pubblicato sul n. 75 – febbraio/marzo 2018 – della rivista “Vivere lo Yoga”.

L’articolo illustra il progetto Yoga Pedagogy di Yoga Collective, frutto di un gruppo di insegnanti di yoga che dal 2017 elabora alcune modalità con cui insegnare yoga a bambini e ragazzi nelle strutture scolastiche.

Il gruppo si prefigge di aiutare gli allievi ad essere più concentrati, imparare a conoscere se stessi, ad essere più equilibrati e creativi.

Il gruppo di insegnanti ritiene che le asana possono essere associate a discipline curriculari come la geometria, la scienza, il disegno e la musica.

Il corso è aperto ad insegnanti di yoga e a educatori che vogliono migliorare le loro competenze, come imparare ad usare la meditazione per far scoprire ai ragazzi l’importanza del silenzio e della concentrazione.

L’articolo sottolinea come lo yoga possa rivelarsi un importante strumento nella formazione del carattere. Sabrina Giannò, citando Yogananda, afferma che educare vuol dire lasciare emergere e sviluppare ciò che è già iscritto nella nostra natura e non limitarsi ad inculcare concetti estrapolati da libri.

Gli insegnanti usano il gioco per sollecitare gli allievi in un percorso verso l’auto sostegno, ricordandoci che imparare ad amarsi ci permette di rintracciare l’istinto dell’altruismo, dell’empatia, e della gioia di condividere.

Gli educatori sanno che un certo grado di libertà è sufficiente affinché  nel bambino spunti la capacità di osservare, di apprendere e memorizzare.

L’educazione dei bambini si facilita attraverso l’interazione costruttiva con il mondo degli adulti e con l’ambiente circostante.

Insegnare yoga nelle scuole, come disciplina, aiuta i bambini nel fisico e nella mente, fornendo loro uno spazio più ampio in cui esprimere il proprio potenziale.