Un Viaggio nel Presente

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Un Viaggio nel Presente

sintesi di Anna Orsini

Antonella Nardone, con questo articolo apparso sul n. 65 – Novembre-Dicembre 2015 – della rivista “Vivere lo Yoga”, affronta il tema del tempo.

Per l’autrice il presente, che ci appare costante è stabile, è in realtà un susseguirsi di attimi che lo rendono mutevole e inafferrabile. Il presente è l’unico luogo della realtà in cui affondiamo le radici, ma spesso lo dimentichiamo e lasciamo che la nostra mente vaghi dal passato “ciò che non c’è più” al futuro “che non c’è ancora”.

Pensiamo di essere liberi, ma si tratta un illusione che dipende dalla forza attrattiva di un meccanismo che reitera argomentazioni non attuali. Ricordi o aspettative non sono nella realtà del presente.

Cosa si può fare per evitare di perdersi in queste inutili divagazioni che ci allontanano dal nostro “qui ed ora”?

Essere consapevoli dell’esistenza di questo meccanismo è il primo passo verso la liberazione dai condizionamenti che derivano dalla nostra storia emotiva.

Le pratiche meditative e tutte le forme di yoga tradizionale hanno l’obiettivo di sviluppare la capacità di vivere il presente. Le pulsioni reattive, attaccamento o avversione, indotte dalle esperienze passate e, l’inconsapevolezza degli automatismi che ci influenzano, limitano la nostra libertà, ci allontanano dall’obiettivo, ci fanno sprecare energie preziose.

Si tratta, quindi, di avviare questo processo di consapevolezza che ci permetta di fare emergere il meccanismo, per raggirarlo o depotenziarlo.

E’ un cammino che si può fare attraverso la psicoterapia. Anche la Mindfulness (pratica della presenza mentale) è una via altrettanto efficace per prendere contatto con il nostro mondo interiore.

La pratica yoga mirata alla consapevolezza del sistema corpo-energia-mente è in grado di trasformare stati mentali disfunzionali.

Attraverso lavori psicofisici si possono accelerare i processi evolutivi e depotenziare il meccanismo di attaccamento-avversione. I meccanismi inconsci e i condizionamenti saranno alleviati e poi inibiti.

Si tratta di rintracciare nel presente ciò che si riverbera dal passato e dal futuro e ci condiziona “in questo momento”. E’ una vera e propria indagine che va condotta con curiosità amorevole e non giudicante.