Svadhisthana

sintesi di Luciana Coen

Gianni Da Re Lombardi è autore di un articolo pubblicato sul n. 72 – aprile 2013 – della rivista “Yoga Journal”, in cui descrive alcuni aspetti del chakra.
Svadhisthana è il secondo dei centri energetici, il chakra della creatività e del sesso. Da questo chakra parte l’espansione della personalità e la necessità del contatto creativo legato alla socialità, come il procurarsi il cibo e condividerlo con gli altri, fino alla procreazione.
Con il primo centro energetico, il chakra Muladhara, condivide la parte fisica e spirituale. Svadhisthana si trova, nell’uomo, alla base del pene e, nella donna, in corrispondenza della vagina.
Alcune tradizioni lo collocano più in alto, verso l’ombelico, tra l’osso pubico e il coccige. Per la vicinanza a Muladhara e agli organi sessuali, anche Svadhisthana è associato all’inconscio e alle emozioni, motori della creatività e personalità. Il karma delle vite passate risiede qui, in attesa del risveglio. Quando si risveglia, induce a realizzare quel che è stato scritto oppure a subirne le conseguenze positive o negative.
Il concetto di inconscio, sviluppato nella cultura occidentale nel ‘900, fu illustrato già da Patanjali nel Sadhana Pada (Libro della pratica) dei suoi Yoga Sutra, descrivendo il ruolo del karma negli stati di malessere e tensione tipici dell’uomo. L’inconscio è una componente del karma, una memoria più o meno consapevole del nostro vissuto al quale si aggiungono emozioni istintive, tempeste ormonali, reazioni di sopravvivenza iscritte nel codice genetico o ereditate dai nostri antenati.
Svadhisthana per la sua vicinanza ai reni e agli organi genitali è associato all’acqua, al suo ciclo vitale e al suo ruolo nella riproduzione e continuazione della vita. Oltre che con gli organi sessuali è associato alla lingua e al gusto, coinvolti nella sessualità insieme all’alimentazione. Anche ovaie e testicoli, gli organi direttamente legati alla riproduzione di una nuova vita, possono essere considerati come trasmissione del karma (genetico) degli antenati, sono anch’essi associati a Svadhisthana. Il chakra presenta la sua criticità nell’età adolescenziale perchè, in un percorso spirituale, in quell’età è difficile dominare e sublimare il desiderio sessuale per permettere la propria evoluzione.
Le mani, parti del corpo atte a creare e a distruggere, sono anch’esse legate al secondo chakra per la loro connotazione sessuale nel contatto, nella seduzione, nell’esplorazione corporea e sessuale. Svadhisthana è il chakra degli artisti che attraverso l’espressione artistica cercano di sublimare la carica sessuale. In particolare, coloro che lavorano con la materia o con il corpo: scultori, pittori, attori, ballerini, coreografi.
Secondo la tradizione tantrica e l’Hatha Yoga, la meditazione su Svadhisthana può far ottenere poteri soprannaturali come l’abilità di parola e di convincimento e, quindi, trionfo sui nemici.
Questi poteri possono distrarre dal percorso spirituale perchè utilizzati in modo improprio, ad esempio per arricchimento personale o narcisimo o per avere ascendente sugli altri. Tutto ciò può avvenire perchè evoluzione spirituale, illuminazione e benessere psicofisico sono equilibri dinamici da mantenere nel tempo e che, per imprevisto, possono turbare.
Tutto ciò è umano e lo yoga può aiutare a superare alcune difficoltà nel corso della vita anche se un’auspicabile indifferenza non dà garanzie di un loro superamento.
L’equilibrio per mantenersi tale, richiede basi solide, altrimenti dura poco o può essere , periodicamente, perduto.