Strade perdute

Sei qui-e-ora: Home / Articoli Yoga / Strade perdute

Strade perdute

sintesi di Donatella Poggi

Marco Mandrino indica, sul n. 39 – Luglio-Agosto 2011 -della rivista Vivere lo Yoga gli ostacoli e gli impedimenti che si incontrano sul cammino spirituale.

L’autore afferma che il percorso che conduce al risveglio, alla consapevolezza è spesso lastricato da errori. Il più semplice in cui si può incorrere è diventare arroganti, sentirsi superiori a chi non è “giunto” alla consapevolezza; rendersi conto che praticare yoga porta benefici sia fisici che psichici, produce quell’ebbrezza che ci porta a considerare superfluo tutto e tutti, ci spinge verso l’ascetismo e una sensazione di superiorità sia pure spirituale che, al pari di quella sociale, è pur sempre deplorevole.

Difficile è ammettere l’errore perchè potrebbe voler dire ammettere il fallimento. “Cadere”, invece, porta ad un “risveglio” che fortifica, perché prendere atto di un errore non vuol dire essere “arrivati”, significa iniziare un nuovo viaggio, un nuovo percorso, consapevoli degli ostacoli che si possono presentare e con nuovi strumenti a propria disposizione. Senza problemi, senza sfide, senza ostacoli, non ci sarebbe quel meraviglioso percorso chiamato vita.

Quando ci perdiamo lungo il sentiero che conduce alla presa di coscienza, alla consapevolezza, è importante fermarsi, porsi delle domande e indagare, perché le risposte, quasi sempre, albergano già dentro di noi.