Roba da Ragazzini

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Roba da Ragazzini

sintesi di Donatella Poggi

Corinna Montana Lampo presenta, sulla rivista Yoga Journal n 71 – Marzo 2013 – una delle tante forme in cui lo yoga può modularsi per essere presentato ad un pubblico adolescenziale. L’autrice afferma che lo Yoga è una disciplina adatta a tutte le età e, in particolare per gli adolescenti, bisogna adeguare la pratica al loro mondo. Non si tratta di bambini, ai quali far associare il gioco allo yoga, e non sono neppure adulti, a cui approcciarsi in modo serioso.
Gli adolescenti vivono un momento di transizione in cui ai cambiamenti del corpo corrispondono anche cambiamenti emotivi. Lo Yoga può essere di aiuto ad affrontare questa transizione.
Gli argomenti proposti sono gli stessi degli adulti rivestite di particolari accortenze: le asana, ad esempio, vengono introdotte attraverso racconti epici, di eroi e divinità, nei quali i ragazzi ritrovando un po’ del loro modo di essere, possono facilmente identificarsi. Le leggende, attraverso metafore, descrivono forze interiori.
In questo periodo di “oscillazione” la stabilità è il primo obiettivo. Ecco, allora, che le posizioni di equilibrio rappresentano un importante esercizio per il corpo e per la mente (ad esempio la posizione dell’albero, con i piedi ben piantati a terra e la testa “tra le nuvole”).
Altre posizioni importanti sono quelle “della candela” e “sulla testa”; posture che aiutano a vedere il mondo sottosopra e donano presenza mentale, superando paure e riducendo l’ansia legata alla possibilità di sbagliare.
La posizione “del Ponte” connette la parte razionale con quella istintiva e rappresenta il momento di passaggio ed il pericolo ad esso connesso. Permette inoltre di stimolare tutti i chakra.
Anche le tecniche di respirazione sono importanti: servono a metabolizzare e trasformare tutte le emozioni (dalla rabbia all’innamoramento) ed insegnano a “passarci dentro” diventando così adulti.
Ci sono poi tecniche di meditazione che possono servire ad elaborare gli stati emotivi ed a purificare la mente. Una di queste tecniche è quella definita “dell’armadio”: ordinare il proprio armadio, o anche un solo cassetto, serve, partendo dall’esterno, a fare ordine dentro sé stessi.