Raccogliere ed abbandonare

sintesi di Donatella Poggi

Gioia Gabrielli è autrice di un articolo pubblicato sulla rivista “Vivere lo Yoga” – n. 35 nov./dic. 2010 – avente come tema la pratica di Kapalabhati.
L’autrice afferma che l’autunno è periodo di cambiamento – si passa dai mesi caldi e gioiosi dell’estate a quelli freddi dell’inverno – e la reazione è quella di rintanarsi in noi stessi.
Per l’Ayurveda l’autunno è Vata: aumenta il vento, l’aria, il freddo ed il secco. Quando Vata Dosha è in eccesso, il corpo soffre di maggiore secchezza sia a livello di pelle, esternamente, che di intestino, internamente.
Nella medicina cinese invece, l’autunno è associato al metallo che a sua volta, negli organi, corrisponde a polmoni ed intestino.
Nei polmoni si accumula il pranae nell’intestino si rilasciano gli scarti.
Durante l’autunno aumentano le sindromi influenzali, la stitichezza e viene a mancare l’energia. E’ necessario, quindi, rinforzare il sistema immunitario, ma anche insegnare al nostro organismo a rispondere in modo adeguato, e non eccessivo, ad attacchi esterni magari innocui. A ciò si arriva rilassandoci.
Kapalabhati è una tecnica di pranayama perfetta per la stagione autunnale.
Con potenti espirazioni ottenuta dalla contrazione degli addominali, si puliscono le cavità nasali a livello del cranio e si rimuovono blocchi tra narici e polmoni.
Questa pratica è chiamata del “cranio lucente” (kapal = cranio; bhati = splendente). E’ una tecnica di riattivazione perché riduce il livello di anidride carbonica nel corpo e aumenta quello dell’ossigeno, attivando così le cellule cerebrali ed i centri del sistema nervoso collegati col risveglio spirituale.
Forti contrazioni addominali stimolano e rinforzano l’intestino e migliorano la funzione degli organi addominali. Kapalabhati, praticato durante i mesi freddi, allontana i malumori invernali e mantiene una sensazione di leggerezza e di buon umore.
Per la pratica di kapalabhatie lo studio del pranayama, in generale, è sempre opportuno essere seguiti da un esperto insegnante.