Piccoli Diavoli

sintesi di Anna Paoletti

Un articolo di Rita Bertazzoni pubblicato su Yoga journal – n. 19 gennaio 2008 – affronta la questione dell’iperattività infantile e dei possibili rimedi che la società tende a utilizzare.

La tanto discussa sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione (Adhd) si manifesta con agitazione continua, incapacità di stare fermi, difficoltà ad ascoltare e memorizzare, a portare a termine un compito e una tendenza anomala ad annoiarsi in ogni situazione.

Viene curata con il Ritalin, un potente psicofarmaco ritirato dal mercato italiano dal 1989 ma recentemente nuovamente autorizzato alla vendita da parte dell’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco). Tale decisione ha scatenato una bufera nel mondo accademico e politico sia perché si ritiene che questa sostanza possa essere molto pericolosa in età pediatrica – sono noti effetti collaterali quali crisi maniaco-depressive, arresto della crescita, complicazioni cardiache – sia perché ad oggi non c’è prova scientifica dell’esistenza della sindrome, perché non è stato individuato un marcatore biologico che la spiegherebbe.

Come capire la differenza tra la naturale esuberanza infantile e la malattia?

Enrico Nonnis, neuropsichiatra infantile, ammette il ricorso al Ritalin solo in rarissimi casi nei quali sia stata diagnosticata con certezza la malattia e siano risultati inefficaci approcci di tipo psicoterapeutico; risultano efficaci terapie comportamentali e relazionali che lavorano sia sul piccolo che sul suo ambiente di riferimento: scuola e famiglia. Ricorrere a una pillola significa soffocare il sintomo senza risolvere il problema alla radice.

Come fare allora a condurre un bambino alla calma senza soffocare la sua creatività ed esuberanza?

Emina Cevro Vukovic, insegnante di yoga presso alcune scuole di Milano, ritiene che giocare all’aria aperta, correre, divertirsi in modo sano e non competitivo sia fondamentale per una crescita corretta. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato correlazione tra ipercinesia infantile e una dieta con prevalenza di zuccheri raffinati, coloranti, additivi chimici e conservanti: i sintomi dell’Adhd, modificando le abitudini alimentari, migliorano o scompaiono.

Anche una pratica costante dello yoga costituisce un aiuto concreto al problema, mediante lo sviluppo dell’armonia e dell’equilibrio interiore; la respirazione completa aumenta le capacità di concentrazione e di apprendimento e induce il rilassamento. I bambini non sono in competizione tra loro e questo li fa sentire meglio.

Lo yoga agisce sulla colonna vertebrale, innalza le difese immunitarie e rilassa le fasce muscolari. Elisabetta Furlan – insegnante presso l’Accademia di Yoga di Roma – suggerisce il saluto al sole o comunque una sequenza che includa una estensione (la Pinza), un inarcamento (il Ponte), una rotazione della colonna vertebrale (il Triangolo) e infine una posizione di equilibrio (l’Albero). Un valido aiuto viene anche da semplici tecniche di ascolto o di rilassamento, proposte sotto forma di gioco.