Ore 11.00: Lezione di Yoga

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Ore 11.00: Lezione di Yoga

sintesi di Anna Paoletti

Tiziana Risi ha pubblicato un articolo su Yoga Journal, n. 26 – settembre 2008, relativo all’ingresso dello Yoga a scuola.
L’autrice auspica una scuola in cui si integrano tutti gli aspetti della personalità degli allievi sviluppando, oltre alle facoltà logico-razionali, anche la coscienza di sé e del proprio corpo, attraverso attività manuali, contatto diretto con la natura, ma anche esercizi di respirazione e il riconoscimento delle proprie emozioni.
Tutto questo non è futuro remoto o il programma di un istituto privato all’avanguardia, ma quanto previsto in una serie di protocolli firmati tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Confederazione Nazionale di Yoga – il più recente è del 2007.
Tale protocollo prevede la sperimentazione dello yoga ad un numero crescente di classi e il suo inserimento nel processo di aggiornamento degli insegnanti. I benefici osservati della pratica: consapevolezza del corpo, correzione di vizi posturali e patologie della colonna vertebrale, aumento del livello di attenzione, concentrazione e creatività.
La collaborazione Stato – Confederazione ha anche lo scopo di garantire la qualità dell’insegnamento svolto, che si differenzia in base all’età degli alunni.
L’insegnamento può attualmente avere luogo in tutte le scuole pubbliche dalle materne alle superiori, sia come attività curriculare (ora di educazione motoria) che extra-curricolare, tramite i POF (Programmi di Offerta Formativa), su decisione del Dirigente dell’Istituto; la proposta può partire dagli insegnanti, dai genitori o da una scuola di yoga qualificata.
Le testimonianze relative alle prime esperienze sono incoraggianti, la Direttrice didattica di una scuola media di Vezzano Ligure racconta che il bilancio è stato positivo, anche in alcuni casi più difficili di ragazzi ripetenti, la risposta è stata incoraggiante ed è stato riscontrato un maggiore interesse e un incremento della tranquillità.
I ragazzi stessi hanno apprezzato la pratica, sia di asana, che di respirazione e i primi tentativi di meditazione.
E’ importante notare come questa disciplina millenaria sia stata riscoperta come strumento di crescita e modernità e che possa contribuire a formare nuove generazioni più rilassate e consapevoli.