Nada Brahma

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Nada Brahma

sintesi di Marco Lunghi

Il n. 54 della rivista Yoga + ha pubblicato un articolo sull’elemento suono. L’articolista sostiene che se gli occhi si possono chiudere, le orecchie rimangono sempre aperte.

Primo senso a svilupparsi, il suono, come madre dell’universo e guida fondamentale dell’uomo.

L’udito, fin dall’interno dell’utero, è il primo senso a svilupparsi. Il feto è in grado di sentire il battito cardiaco della madre ed i suoni che provengono dal mondo esterno. Il suono è il primo e l’ultimo elemento che l’uomo percepisce.
Nella Mandukya Upanishad si legge: “Il mondo è come il suono. Dall’Uno nasce il suono, il suono OM. Il tempo e lo spazio sono nati subito dopo. Dall’OM è nata la moltitudine di persone, ciò che era, ciò che è e ciò che sarà”.
Anche la Bibbia afferma che il mondo ebbe inizio da un suono, una parola: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Giovanni1, 1-3).
Secondo il Nada Yoga l’universo materiale e quello mentale, psichico ed intellettivo sono nati dal Nada Brahma.
La parola Nada si traduce con suono, tono, rumore, urla e grida. Nada comprende tutto ciò che è udibile.
Il termine Brahma deriva dalla radice sanscrita “brh” che significa crescere, vale a dire l’unità di ciò che è, la creazione, il cosmo. Brahma, insieme a Shiva e Vishnu, è una delle divinità principali dell’induismo. Nada Brama, suono divino, è l’origine del linguaggio e della musica.
Il senso dell’udito è più sviluppato della vista. Infatti: da un insieme di colori l’occhio percepisce solo il colore derivato, mentre da un insieme di suoni l’orecchio percepisce sia il suono corale che i singoli suoni.
L’occhio è una peculiarità maschile, mentre l’orecchio è femminile. Gli uomini, infatti, sono più portati per manifestazioni visive e spaziali, mentre le donne, fin da piccole, hanno solitamente più confidenza con la parola ed il linguaggio. Anche la medicina cinese considera l’orecchio un organo femminile (Yin) e l’occhio un organo maschile (Yang).
I suoni non provengono solo dall’esterno, ma ve ne sono anche all’interno del nostro corpo.
Il Nada Brahma, lo Yoga del suono, afferma che ognuno di noi possiede la propria nota base che è la manifestazione sonora della nostra essenza profonda.
Vemu Mukunda (1929-2000) considerava le sillabe della parola Nada come un mantra. La sillaba Na contiene l’energia del respiro (Prana), mentre Da quella del fuoco (Agni). L’unione dei due elementi è necessaria per dare suono alla voce. Na (respiro) e Da (fuoco) sono caratteristiche dell’essere vivente e si uniscono nel centro dell’ombelico, Da esso parte il viaggio del suono della voce non ancora udibile per arrivare, attraverso il cuore e la gola, alla bocca.
Una voce consiste in una nota base e in diversi suoni di influenza. La nota fondamentale è, in un certo senso, la dimora dove l’individuo è ciò che è.
Quando due persone si incontrano le rispettive note base si uniscono, accordandosi o meno l’una all’altra, e da questo forse deriva la prima reciproca impressione.
Nella sonologia di Nada Brahma vengono identificate 12 note base ed ognuna di esse rappresenta un particolare tratto caratteriale.
La nota fondamentale può essere stabilita in base alla voce. Si può agire su di essa con esercizi vocali per purificarla ed armonizzarla riequilibrandone l’energia. Tra questi il più conosciuto è il suono della creazione “OM” (AUM), ma anche le 72 scale musicali indiane (Raga).
Nel Nada Yoga la respirazione ha un ruolo decisivo perché influisce nettamente sulla voce. Mukunda diceva: “Le frequenze della voce cambiano con le emozioni, perché il modello respiratorio si altera, in conseguenza del tipo di emozione, modulando la frequenza vocale”.
Nella musica indiana la voce è fondamentale. Ad essa è attribuito un effetto emotivo e visivo ed è in
stretto rapporto con la mitologia e la religione. Il parametro della musica indiana è l’orecchio, nessuna matematica e niente note. Solo ascolto. Suono. Dio. Nada Brahma.