Meditazione Cristiana

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Meditazione Cristiana

sintesi di Anna Orsini

Francesca Nicastro è l’autrice dell’articolo “Non scartare nulla dalla vita” pubblicato sul n. 140 di febbraio 2020 della rivista Yoga Journal

L’autrice riporta un’interessante intervista ad Andrea Schnoller (oggi ottantenne), padre cappuccino del Santuario della Madonna del Sasso in Ticino che e ha incontrato la meditazione all’età di 35 anni. Precisa subito di non aver trovato l’illuminazione, ma pace interiore, perseveranza, capacità di ascolto e rispetto degli altri. Per questo ha introdotto e divulgato in Italia l’arte della meditazione cristiana. Si propone di educare alla presenza alla realtà così come essa è, e all’ascolto a cuore aperto. Durante il dialogo racconta che San Francesco, meditando sul crocifisso all’Averna, ritrova la pace quando riesce a comprendere che tutti gli eventi sono delle opportunità per imparare a crescere. 

Padre Schnoller ritiene che imparare a non scappare di fronte a nulla sia la chiave per aprire la porta della pace interiore. Se restiamo aperti prima o poi la luce arriverà a dissipare l’oscurità che ci avvolge. Capiremo di essere sulla via giusta dal nostro grado di serenità, equilibrio e pace interiore, e iniziando ad avere una visione più ampia e più chiara del mondo.

A poco a poco arriveranno delle risposte relative a noi, che è importante non considerare come assolute. Con umiltà e onestà dobbiamo essere consapevoli che la vita resterà un enigma enorme per noi. Le nostre impennate di consapevolezza coglieranno sempre solo alcuni aspetti del Reale ma non la Realtà a 360 gradi. Noi non siamo la Verità, possiamo solo continuare a cercarla “accettando” il dono di essere accompagnati da Dio in questa ricerca. 

Per Andrea Schnuller essere in rapporto con il Divino significa esserlo con una dimensione al di sopra di noi e delle nostre conoscenze. Rappresenta la prospettiva, il perché della vita, senza questo rapporto con il divino la vita stessa perde di senso e di valore. Dio c’è, Dio non c’è, sono tutte e due espressioni che indicano la nostra non–conoscenza. Le risposte verranno attraverso un impegno regolare e perseverante. Un aiuto straordinario verrà dall’educazione al silenzio, che è il cuore della meditazione.

Ognuno di noi sta percorrendo un sentiero nella sua ricerca, ognuno di noi deve scoprire il “suo” sentiero, ma anche essere pronto a cambiarlo se i risultati sono amari. 

I maestri dello Spirito, di ogni tempo, affermano: “Dai frutti conosci l’albero, se l’albero dà frutti amari, cercane un altro, mentre i frutti dolci sono cose positive per tutti e sono: pace, amore, letizia, rettitudine, riconoscenza, comprensione, compassione e benevolenza”. I frutti dolci sono quelli di cui dobbiamo nutrirci e che dobbiamo condividere con gli altri.