Manipura

sintesi di Luciana Coen

Gianni Da Re Lombardi, sul n.73 – maggio 2013 – della rivista “Yoga journal”, ha pubblicato un articolo sul 3° chakra.
Manipura (città dei gioielli) o Nabhi Chakra, chakra dell’ombelico, terzo dei centri energetici, si trova all’altezza del plesso solare, tra ombelico e diaframma. Nella zona del plesso solare arrivano terminazioni nervose che rispecchiano e originano cambiamenti d’umore, stati d’animo in base alle condizioni cardiache, digestive, alimentari e problemi correlati. Gli sbalzi d’umore possono essere causati da problemi digestivi o epatici, come pure ansia, paura, stress possono generare problemi digestivi.
Manipura presiede il processo digestivo e gli organi connessi. Dal plesso solare si origina attraverso l’alimentazione tutta l’energia; è infatti la zona corporea più calda. In situazioni di disagio emotivo o fisico, il calore di un abbraccio, una borsa d’acqua calda sull’addome, una tisana calda rilassano e distendono, attenuando o risolvendo il disagio.
L’influenza di Nabhi Chakra agisce sul sistema nervoso e sul sistema immunitario attraverso l’immissione di alimenti, con un grande impatto sugli stati d’animo e di conseguenza sulle difese immunitarie.
L’introduzione di alimenti e la digestione rappresentano simbolicamente l’assimilazione e la digestione del mondo esterno, con l’ausilio anche delle percezioni sensoriali. Metaforicamente, rappresenta il desiderio di inglobare dentro di sé l’Universo; esempi possibili sono la sete di potere o di ricchezza e fame di informazioni, al giorno d’oggi “divoratore di contenuti digitali”, una dipendenza eccessiva dal web.
Tra i sensi la vista permette la ricezione di numerose informazioni: gli occhi sono infatti correlati al terzo chakra.
Manipura è il centro delle sensazioni che arrivano “dalla pancia”, intuizioni indefinibili e irrazionali che comunque segnalano un pericolo o un’opportunità e permettono una re-azione.
Manipura è abbinato al sole e il suo elemento è il fuoco; con il suo controllo si ottiene il controllo di tutto il corpo. È disegnato come un loto dorato con dieci petali che rappresentano ignoranza spirituale, avidità, gelosia, tradimento, vergogna, paura, disgusto, illusione, stupidità, tristezza. Problemi emozionali che devono essere risolti per accedere al chakra successivo del cuore.
Nel terzo chakra bisogna trovare l’equilibrio tra passato e futuro e scegliere se realizzare passivamente il proprio karma (disegno proveniente dal passato) oppure realizzare attivamente un percorso per il futuro (dharma).