Lo Yoga è rotondo

Sei qui-e-ora: Home / Articoli Yoga / Lo Yoga è rotondo

Lo Yoga è rotondo

sintesi di Anna Orsini

Marina Nasi evidenzia in un articolo – pubblicato sul n. 82 della rivista “Yoga Journal” di Aprile 2014 – alcuni dei pericoli riscontrabili durante la pratica di yoga.

L’autrice parte da un allarme lanciato nel 2011 sul N.Y. Times in merito allo “yoga agonistico” che si sta diffondendo negli USA. Il giornale americano afferma che tale modalità –  nel porre l’enfasi sulla perfomance fisica e sulla ricerca della forma e del corpo perfetti, nel sottolineare una visione, estetizzata e aspirativa, tutta occidentale dello yoga – sembra aver parecchio offuscato il vero spirito della pratica.

L’autrice afferma che lo yoga è molto di più e molto altro. Esso cambia il nostro modo di pensare e, quindi, di pensarci. Praticandolo con umiltà e costanza, adottiamo, inevitabilmente, uno stile di vita più semplice, salutare e più rispettoso del nostro corpo.

Nei paesi occidentali, il 50% della popolazione è in sovrappeso o, addirittura, obesa – conseguenza di stress, sedentarietà, alimentazione sregolata e approccio esistenziale ansioso.

Una popolazione con tali caratteristiche può praticare lo yoga? con quali ritmi, benefici e rischi? quali limiti e quali miglioramenti?

Anna Guest-Jelly ha fondato il Curvy Yoga, una rete di scuole per corpi morbidi o massicci, per persone che non hanno solo problemi di peso, bensì anche di autostima o, semplicemente, di movimento.

La fondatrice, partendo dalla propria esperienza personale, si è resa conto della impreparazione della maggior parte degli insegnanti quando si trovano a dover affrontare classi con caratteristiche di sovrappeso.

Come riuscire a conciliare la voglia di seguire un insegnante accessibile, con sequenze progressive, in modo confortevole e sicuro, da parte di allievi con i propri limiti corporei?

Le difficoltà della pratica sono facilmente aggirabili con l’uso appropriato di cinghie, blocchetti, cuscini e coperte ripiegate e, per alcuni esercizi, con l’aiuto di una parete. In ogni caso, alcune asana andranno comunque evitate o limitate.

L’aspetto più importante, comunque, è che il praticante impari ad ascoltarsi, a rispettarsi e, responsabilmente, a rendersi conto che le sue condizioni derivano da un approccio errato e da uno stile di vita che può e deve essere cambiato.

A Gallarate, in provincia di Milano, la scuola Rhamni ha lanciato da alcuni mesi “Yoga XXL” ideato per persone in sovrappeso e condotto da un insegnante “su misura”. La sperimentazione iniziale non ha dato buon esito perché ancora molta è la vergogna ad iscriversi a questi corsi.

L’insegnante “su misura” pratica lo yoga da 15 anni ed ha sperimentato su sé stessa i benefici della disciplina. Ha imparato ad adattarla alla propria fisicità con ottimi risultati ed è ciò che si propone di trasmettere ai futuri allievi.