L’importanza del Respiro

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L’importanza del Respiro

Breve introduzione nelle tecniche di respirazione nel Pranayama

sintesi di Anna Orsini 

Sul numero 1 del Luglio 2006, la rivista Vivere lo Yoga ha pubblicato un articolo nel quale esamina l’importanza della respirazione nello Yoga.

L’articolista, Teresa Sintoni, sostiene che “il corpo dei procedimenti respiratori dello Yoga è definito dalla parola sanscrita Pranayama, composta dal termine Prana (energia vitale che permea tutto ciò che esiste) e Yama (che descrive il concetto di controllo e direzione)”.

“Il Pranayama permette di controllare e dirigere l’energia vitale attraverso la regolazione del respiro”.

“Tutto lo Yoga si occupa di energia e tramite essa interagisce sul corpo fisico, su quello emotivo e sulla psiche. Nelle asana (posizioni) lo fa attraverso l’uso del corpo, nel pranayama, tramite il respiro. Lo scopo è generare un equilibrio energetico e dirigere l’energia per produrre un risveglio della consapevolezza individuale e del proprio potenziale interiore”.

“La respirazione è una delle funzioni più affascinanti della “macchina” umana ed esistono complesse relazioni tra respirazione, energia, mente e stati emotivi , che vanno oltre la semplice anatomia e fisiologia del corpo fisico”.

“La respirazione segue in modo preciso gli stati emotivi e le funzioni mentali ed è anche strettamente connessa allo stato energetico dell’individuo”.

“Se è vero che un’alterazione psicologica altera il respiro, è altrettanto vero che non solo una respirazione corretta può essere usata per ritrovare equilibrio in un momento di difficoltà, ma anche che la pratica costante del pranayama agisce sul sistema nervoso, sul cervello e sulla struttura emotiva”.

Nel tempo si può ottenere uno stato di armonia e lucidità mentale.

“Attraverso il pranayama è possibile raggiungere l’autogestione delle risorse fisiche e nervose”. “Possiamo rigenerarci nel corso della giornata e caricarci di energia prima di un impegno gravoso, così come riequilibrare gli “eccessi di energia” non utilizzata nei casi di stress psicofisico o tensionegenerata da un lavoro sedentario”.

“Gli aspetti più complessi del pranayama vanno appresi da un maestro competente. Infatti è fondamentale il modo in cui deve essere modulato il respiro, l’intensità e la quantità di aria inalata e esalata e il suono prodotto dalla respirazione e, questi, sono tutti elementi che non possono essere descritti a parole o mostrati per immagini”.

“I lettori che cercheranno di sperimentare le tecniche insegnate, potranno comunque ottenere considerevoli benefici anche solo attraverso un approccio introduttivo alla respirazione yogica”.