La Vera Presenza

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La Vera Presenza

sintesi di Marco Lunghi

La Rivista Vivere lo Yoga ha pubblicato sul n. 17 del Dicembre 2007 un articolo di Antonella Spotti che definisce la tecnica della meditazione un aspetto di una disciplina che può essere considerata una vera e propria Scienza Interiore, di cui è altrettanto essenziale comprenderne gli effetti e l’utilità.

Infatti, non potendosi comprendere la meditazione mediante il pensiero e la logica, ma solo attraverso la pratica, è imprescindibile riconoscere quale importanza possa rivestire nella nostra vita.

Ciò che facciamo e il modo in cui operiamo dipendono in gran parte da come “siamo” e come “stiamo”. Siamo e stiamo, nel nostro caso, indicano lo stato di coscienza, l’attenzione mentale e la consapevolezza di noi stessi. Tutto ciò si può sintetizzare in una sola parola: “presenza”.

Essere presenti significa essere realmente attenti al momento che viviamo e a ciò che abbiamo intorno.

Possiamo descrivere l’essere umano come una serie di cerchi concentrici, di cui il più interno rappresenta la sua vera essenza e, quelli più esterni, manifestazioni della personalità.

Di solito, abbiamo coscienza solo dei cerchi esterni ed alcun contatto con quello interno, nel quale risiedono l’energia e le qualità che ci rendono davvero unici.

La meditazione ci permette di “viaggiare” dal perimetro esteriore e superficiale verso quello più interiore e profondo.

Quando siamo finalmente coscienti del nostro nucleo interno, esso comincia ad influenzare gli strati superficiali, inondandoli delle sue qualità e dei “poteri” che lo caratterizzano. La personalità diventa più equilibrata, il pensiero e le emozioni più maturi ed affidabili. E non è tutto, si sviluppa anche l’intuizione, la creatività ed una maggiore empatia nei confronti del prossimo.

La meditazione, quindi, non deve essere intesa solo come un metodo per entrare in una dimensione “spirituale”, ma può essere considerata come un valido strumento per non perdere contatto con sé stessi e superarne gli effetti negativi come la perdita dell’equilibrio interiore, l’aumento delle paure e dello stress nervoso, il mancato senso di uno scopo nella vita, l’insicurezza affettiva, ecc.