La scoperta delle Tradizioni che rappresentano la pratica di Meditazione

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La scoperta delle Tradizioni che rappresentano la pratica di Meditazione

sintesi di Marco Lunghi

La rivista Vivere lo Yoga n° 12 del giugno 2007, ha pubblicato un articolo di Antonella Spotti, la quale afferma che solitamente si inizia la pratica della meditazione senza avere approfondito le tradizioni e la cultura che ne sono il fondamento e ciò può impedirci di cogliere alcuni aspetti essenziali per la nostra esperienza.

Uno di essi riguarda lo spirituale e per spirituale si intende ciò che a volte proviamo nel nostro cuore rispetto a realtà lontanissime, come ciò che definiamo Dio.

Poiché nella nostra epoca si è persa la capacità di ascoltare con il cuore, di solito abbiamo difficoltà ad accostarci, con semplicità e fiducia, allo spirituale.

In un mondo divenuto troppo materiale, abbiamo perso la capacità di rivolgerci con speranza a Dio (inteso come simbolo deltrascendente)

La meditazione può essere considerata il giusto mezzo per raggiungere il luogo della pace spirituale, ossia la memoria di non essere solo materia e sensi fisici, ma realtà capace di respirare la vita e il divino attraverso un cuore luminoso di cui non sappiamo molto, ma che esiste e ci rappresenta molto più del nostro involucro fisico.

La meditazione rappresenta una porta socchiusa sul regno dello spirituale. Non possiamo sapere quando si aprirà e per quanto tempo, ma se lo vogliamo profondamente, occorre restare vigili per poter vivere l’esperienza di una pace spirituale mai colta prima.