La forza della Gratitudine

Sei qui-e-ora: Home / Articoli Yoga / La forza della Gratitudine

La forza della Gratitudine

sintesi di Anna Orsini

Alyona Neskuba è l’autrice di un articolo – pubblicato sul n. 56 di Maggio-Giugno 2014 della rivista “vivere lo yoga” – sul tema della gratitudine.
L’autrice cita Masara Emoto e il suo team di scienziati che, negli ultimi anni, si sono dedicati a studi volti a dimostrare come l’emanazione di sentimenti e di parole positive stimolino guarigioni o addirittura cambino la struttura dell’acqua.
Opere come “La memoria dell’acqua” e “La programmazione dell’acqua” tendono a dimostrare come nell’Universo nulla accada per caso, anzi, al contrario, come tutto sia direttamente collegato alle nostre “emanazioni.”
L’Universo infatti non vive solo secondo leggi fisiche, chimiche e quantistiche, ma anche in base ad altre leggi: quelle dell’amore, dell’attrazione e della gratitudine. Amore e attrazione regolano il movimento degli atomi, dei pianeti, degli esser i viventi e permettono lo scorrere e il perpetuarsi della vita.
La gratitudine, in quanto flusso infinito della positività, raddoppia la potenza del bene che abbiamo ricevuto.
Nella nostra vita, soffermarsi sull’assenza di ciò che desideriamo e consideriamo indispensabili al nostro benessere, ci condanna all’infelicità. Aprire il nostro cuore alla riconoscenza di ciò che siamo e che abbiamo, fare della nostra preghiera un ringraziamento e non una richiesta, ci mette direttamente in contatto con le cose divine.
Quando ci sentiamo poveri, irrequieti, insoddisfatti, rifugiamoci nel silenzio. In quel silenzio, l’Ego giudicante si tace e la nostra anima potrà finalmente parlare e saremo consapevoli della nostra essenza che è luce e amore.
L’Universo è uno specchio che riflette le nostre emanazioni Tensione, infelicità, negatività, ci intossicano e lo intossicano. Lo stress debilita il sistema immunitario, irrigidisce i muscoli, altera il flusso sanguigno. Cerchiamo di allentare la tensione e allontanare il malessere dal corpo e dall’anima.
Pratichiamo costantemente il controllo sul corpo, sui sensi, sulla mente. Osserviamo la nostra vita “emanando” gratitudine. Osserveremo come diventi meno difficile accettare quelle parti meno soddisfacenti della nostra esistenza.

“La necessità” di attraversare crisi e difficoltà si materializzano per renderci più consapevoli e forti e, soprattutto, per rendere evidente come il nostro destino sia, nonostante tutto, quello di aprirci al bene e alla gioia.