La coscienza del respiro

sintesi di Donatella Poggi

Silvia Ornaghi è l’autrice di un articolo pubblicato sul n. nr 38 – maggio/giugno 2011 – della rivista “Vivere Lo Yoga”.

L’autrice afferma che il respiro è l’essenza di vita: si inspira la prima volta nascendo e si espira una ultima volta morendo.
Riuscire a regolare inspirazione, espirazione e sospensione del respiro, significa riuscire a controllare la mente; controllare la mente, ci permette di calmarla e di far sì che essa diriga il respiro in tutto il corpo, calmando anche il battito cardiaco e, un cuore calmo è un cuore in pace. Un cuore in pace calmerà anche lo spirito.
Quando inspiriamo, parte dello Spirito Cosmico entra in noi ed entra in comunione col nostro spirito: il nostro corpo, attraverso i polmoni, ne assorbe l’essenza.
Secondo la medicina orientale, polmoni ed intestino crasso sono connessi ed hanno la medesima energia. Assimilano ed espellono.
I polmoni assimilano ossigeno ed espellono anidride carbonica. L’intestino assimila sostanze nutritive ed espelle feci e tutto ciò che non viene assorbito.
Imparare a respirare ed imparare ad alimentarsi porta a stabilità mentale ed armonia fisica.
L’alimentazione è un punto cruciale; possiamo correggerla evitando cibi raffinati ed aiutando l’intestino con cibi integrali. A sua volta l’intestino aiuterà i polmoni e conseguentemente il respiro.
Le asana, se eseguite consapevolmente, permettono di accedere ai centri che regolano il respiro. Allungamenti, torsioni e piegamenti migliorano anche la respirazione involontaria, quella che avviene senza controllo cosciente.
Ecco allora che il pensiero di Osho si fa più chiaro: “il respiro è un ponte tra voi ed il vostro corpo. Respiro e coscienza dovrebbero diventare tutt’uno”.