Infiammazioni, Stress e Ansia

Le Battaglie vinte dagli Indiani

di Francesco Bottaccioli *

Uno studio anticipato online l’11.01.10 da uno dei gruppi di ricerca più accreditato su scala mondiale, quello della celebre coppia Janice Kiecolt-Glaser e Ronald Glaser, psichiatria lei e immunologo lui, entrambi dell’Università statale dell’Ohio, documenta che lo yoga è in grado di ridurre l’infiammazione sotto stress.

Indagati due gruppi: uno di novizi, composto da 50 donne quarantenni alle prime armi in fatto di yoga, e l’altro di 25 esperti. Diverse le misure biologiche e fisiologiche realizzate sia in condizioni normali che in una sessione di stress sperimentalmente indotto.

Questi i principali risultati: le novizie, paragonate alle esperte, hanno mostrato sotto stress un incremento del 40% nella produzione di interleuchina-6 (IL-6) e un aumento di quasi cinque volte della proteina C reattiva (PCR). Sia l’IL-6 che la PCR sono due importanti indici infiammatori che, in questo caso, testimoniano un’attivazione senza ragione del sistema immunitario che può avere importanti effetti negativi sulla salute.

Interessante è il fatto che tutti i partecipanti allo studio hanno praticato quello che si può chiamare yoga integrato o anche yoga classico che è composto – secondo l’antico insegnamento di Patanjali, a cui sono attribuiti gli Yoga-sutra (195 aforismi sullo yoga) databili II° secolo a.c. – di posizioni del corpo (asana), di controllo del respiro (pranayama), di concentrazione (dharana), e meditazione (dhyana). Questo tipo di yoga sta soppiantando, almeno negli Stati Uniti, il cosidetto hatha yoga basato pressoché esclusivamente su posizioni del corpo, spesso eccessivamente forzate.

Negli ultimi anni invece la pratica è quella di unire posizioni dolci con tecniche del respiro e meditative. Anche gli studi clinici e sperimentali privilegiano quest’approccio.

Oltre al lavoro sopra ricordato, abbiamo una serie di studi che possiamo organizzare in due grandi categorie: yoga in condizioni fisiologiche e yoga in corso di malattie. Nel primo gruppo, la condizione più interessante è certamente quella della gravidanza. Qui abbiamo studi di università indiane, come quella di Bangalore, e di università americane che documentano una forte riduzione dell’ansia, dello stress nonchè del dolore fisico che spesso accompagna il secondo e terzo trimestre della gravidanza.

Questi studi sono stati fatti paragonando lo yoga ai classici corsi prenatali della medicina occidentale: una gara che si è conclusa con punteggi tennistici a favore dello yoga. In forte sviluppo anche l’usi di tecniche di yoga integrale fra i ragazzi dei quartieri difficili delle metropoli americane come il Bronx. Infine, lo yoga e la meditazione vengono sempre più applicati in corso di disturbi come le vampate in menopausa o in quelli ben più gravi che accompagnano il cancro. Recenti studi randomizzati controllati hanno documentato in donne sottoposte alla terapie standard per il cancro al seno una significativa riduzione di ansia, stress, depressione e un aumento dell’energia e del benessere in generale.

(*) Presidente onorario della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia.
Articolo pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” del 26.01.2010