Imparare è un arte

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Imparare è un arte

sintesi di Anna Orsini

Il n. 20 della rivista Yoga Journal del Febbraio 2008 ha pubblicato un articolo di Emilia Pagani che tratta l’arte dell’apprendimento.

L’autrice afferma che l’allievo di Yoga (shishya) è colui che ricerca la strada spirituale e indaga sul significato profondo della vita; pertanto un ricercatore non è colui che apprende nozioni e tecniche nelle aule scolastiche.

Lo shishya, per progredire nel suo viaggio interiore che comporta una profonda trasformazione e un progressivo abbandono di consuetudini, idee preconcette e senso dell’io, segue, dopo averlo scelto, con trasporto gli insegnamenti del suo maestro. Si sente dire che ogni allievo trova il maestro di cui ha bisogno.

Nell’antico testo sacro sullo Yoga “Shiva Samhita”, sono descritti quattro tipi di allievi. 1) murdu, è debole, instabile, inutilmente critico e avrà bisogno di molto tempo per arrivare a conoscere la propria mente e ad acquisire una stabilità duratura. Per le sue caratteristiche, il maestro lo introduce al Mantra Yoga (ripetizione di preghiere e pensieri sacri); 2) madhyama, è tenace, morigerato, forte nelle avversità e per lui il maestro insegna Laya Yoga (yoga della devozione); 3) Adhimatra, è stabile, nobile, pietoso e assiduo e il maestro lo istruirà nell’Hatha Yoga; 4) infine il quarto tipo, Adhimatratama, è capace di applicarsi ad ogni tipo di yoga, ha entusiasmo, coraggio, è piacevole d’aspetto, intelligente e gentile e adora il suo maestro.

Un buon maestro insegna solo ciò che ha appreso per esperienza diretta e deve a sua volta conoscere le qualità e le caratteristiche del suo allievo. Egli attinge dal proprio cuore gli insegnamenti che guideranno il suo discepolo verso la ricerca interiore.

B:K:S:Ivengar incarna molte delle qualità di un ottimo maestro. Recentemente ha spiegato la differenza tra insegnante, maestro e guru.
L’insegnante è colui che getta e spiega le basi dello yoga. Il maestro rimane accanto al suo allievo come uno spirito guida offrendogli il suo appoggio e il tesoro della sua esperienza. Il guru, che viene chiamato così solo dai suoi allievi, non solo possiede le caratteristiche degli altri due ma è capace di ispirare rispetto, fiducia e devozione.