Il Cuore della Meditazione

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Il Cuore della Meditazione

Una disciplina antica, dimenticata nei tempi moderni, ma che rappresenta l’esistenza

sintesi di Anna Orsini

Sul numero 5 del Novembre 2006 della rivista mensile “Vivere lo Yoga” è stato pubblicato un articolo di Antonella Spotti sulla meditazione.

L’ autrice sostiene che la meditazione è una tecnica, ma non è solo tecnica perché è anche cuore. Il cuore è il centro pulsante dell’esistenza; è ciò che ci permette di rendere non sterili le nostre conoscenze per vaste e profonde che siano.

Nella sua esperienza, l’autrice ha avuto la fortuna di iniziare un percorso interiore di ricerca personale sotto la guida di chi, nel corso del tempo, le ha dato la possibilità di chiarire il significato della parola Maestro. Oltre a lui ha incontrato altre persone in possesso di uguale amore e dedizione per la verità, della cui saggezza armonica ha beneficiato.

Nel corso degli anni, l’autrice ha imparato, attraverso l’immobilità esteriore, la distanza dalle identificazioni emotive e dal turbinio dei pensieri, a trovare il centro pulsante del suo cuore all’interno di se stessa che ora cerca di comunicare all’esterno.

Meditare significa porsi in ascolto di sé stessi, ma vuol dire anche essere consapevoli di avvicinarsi ad una tradizione millenaria e potente e a tutti coloro che, nei corso dei secoli, hanno fatto il nostro stesso percorso ed è come se ci accompagnassero con il loro sorriso.

La meditazione proviene da tempi remoti ed è rimasta non contaminata, immutata rispetto al turbinio del tempo e al passare delle teorie filosofiche, religiose, politiche, alle mode e alle tendenze. Per millenni è stata utilizzata per giungere alla verità, per realizzare sé stessi, per comprendere la natura dell’Universo in cui viviamo ed essa è comunque sempre attuale, perché è parte della vita. E’ un portale verso la conoscenza del vero e verso una riconciliazione con la realtà della vita che si può raggiungere solo con una grande rispetto verso la sua indomita forza.

Dal cuore pulsante di noi stessi si passa al riconoscimento del cuore pulsante di ogni realtà naturale e ciò ci fa sentire in seno all’unità della vita.