Gli Effetti delle Asana

sintesi di Anna Orsini

Sul numero 11 del settimanale “la Salute” – supplemento al quotidiano “la Repubblica” del 10.03.2005 – Letizia Michelozzi ha pubblicato un articolo nel quale esamina i benefici delle asana (posture fisiche) utilizzate nello Yoga.

L’articolista sostiene che “anche se risale a più di 4000 anni fa lo yoga è pienamente attuale perché è una scienza. Le sue pratiche coinvolgono tutta la persona donando salute e benessere. Gli ultimi studi medici e le ricerche quantistiche lo confermano”.

Steven F. Brena, professore di Medicina riabilitativa all’Emory University di Atlanta,Georgia, e coautore di “Dolore ed Energia” , dichiara che “l’efficacia dello Yoga si basa sulla sua esclusiva correzione della distribuzione e controllo dell’energia. Controllo che si ottiene attraverso l’esperienza pratica. Ad esempio la postura fondamentale seduta, che si utilizza anche in meditazione, facilita la respirazione e la circolazione sanguigna e impedisce che le radici nervose si contraggano dolorosamente in uscita dalla spina dorsale”

“Secondo un antico testo indiano, lo Hatha Yoga-Pradipika, le asana rendono forti e leggeri e ci liberano dalle malattie. Asana è il termine che identifica le posture, esercizi, che vanno eseguiti lentamente con la corretta respirazione e mantenuti il più a lungo possibile. La loro influenza positiva avviene su tutto il corpo rendendolo più tonico e flessibile”

La dottoressa Daniela Jurisic, specialista in medicina fisica e riabilitativa, consulente presso la Fondazione Mangeri di Pavia, afferma “che le posizioni dello yoga agiscono efficacemente sulle contratture muscolari relative a qualsiasi patologia inerente al dolore, ricorrente, intermittente e cronico”. Lo Stretching graduato dello yoga, permette alla muscolatura di distendersi uniformemente e dolcemente decontraendo il punto dolens per mezzo della torsione e del rilassamento. Lo yoga è efficace non solo per i muscoli contratti dal dolore, ma anche per quelli ammalati come nella sclerosi multipla.

“Gli esercizi yoga si sono dimostrati utili per diminuire la spasticità e i problemi derivanti da lombalgia, esiti di ernia al disco, propriocezione ed equilibrio.

Lo yoga infatti riesce a stimolare e allenare determinati muscoli, mettendone nel contempo a riposo altri. Perché l’allungamento di un muscolo sia efficace è importante conoscere i suoi punti di attacco. Le posture dello yoga sembrano conoscerli molto bene poiché sfruttano il rapporto agonista-antagonista, cioè il rilassamento del muscolo antagonista per l’efficacia del movimento dell’agonista. Alternanza, studiata durante tutta la lezione, tra posizioni di chiusura e contro-posizioni di apertura. Una ottimizzazione neuromuscolare di tutto il corpo”.