Empatia e Relazioni Umane – La difficile arte di comprendere tutti

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Empatia e Relazioni Umane – La difficile arte di comprendere tutti

sintesi di Anna Orsini

Linda Degli Esposti e Simonetta Migliorini sono le autrici di un articolo, sul tema dell’Empatia, pubblicato sul n. 56 della rivista “Vivere lo Yoga” di Maggio-Giugno 2014.
Le autrici sostengono che già nell’antica Grecia esisteva un termine per indicare una sorta di contatto fra il cantore e il suo pubblico, tuttavia solo dopo l’avvento della psicoanalisi l’empatia diventa materia di studio. Del resto il fondamento su cui si basa il rapporto terapeutico psicologo-paziente si costruisce proprio sull’empatia.
Nelle relazioni umane, in particolare in quelle intime, l’empatia è la capacità di riconoscere gli stati d’animo, le reazioni emotive, i disagi del nostro interlocutore e di sapersi immedesimare.
Ciò non significa provare pena per gli altri facendosi carico di problemi o emozioni che non ci appartengono, né significa provare simpatia o bonaria accettazione, quanto, invece, un sintonizzarsi in maniera profonda con il vissuto del proprio prossimo, anche nei casi in cui questi ci appare addirittura detestabile.
Una attenta disamina delle motivazioni, dei sentimenti, della visione delle cose e delle sue zone oscure, ci permetterà di stabilire rapporti più lucidi, più veri e dinamici, dandoci utili indicazioni anche nella comprensione di noi stessi.
Si è scoperto che siamo dotati di strutture cerebrali, i neuroni specchio, dedicate al riconoscimento delle emozioni altrui che concorrono alla formazione dell’empatia. Medici, psicologi, antropologi e sociologi dibattono su questa scoperta molto interessante che mette in luce nuove considerazioni sulla natura umana.
Il senso di solitudine e di precarietà che pervade la nostra società è senz’altro attribuibile alla ridotta capacità di entrare in empatia con il nostro prossimo. L’uso degli emoticons come tentativo di integrare un linguaggio mediato e sincopato, e in definitiva arido, ne è l’esempio.
L’empatia è un sottile equilibrio tra noi e l’altro, tra la nostra parte emotiva e quella razionale. Essendo un mezzo per comprendere il prossimo, l’empatia è una delle basi per vivere insieme. Imparare ad ascoltare è il primo passo per entrare in sintonia con chi ci sta di fronte. Evitare di classificare le emozioni secondo le categorie giusto/sbagliato è il passo successivo per arrivare a capire che, spesso, neanche il nostro interlocutore è consapevole dei propri sentimenti o delle proprie emozioni.
L’attenzione per gli altri nasce da quella che riserviamo a noi stessi, l’accettazione delle loro zone d’ombra, di ciò da cui rifuggiamo o disprezziamo, parte dalla comprensione e dall’accettazione delle nostre stesse zone d’ombra, delle nostre paure.

Il primo risultato di queste acquisizioni di consapevolezza e libera accettazione della nostra umanità darà un valore più pieno al tempo che trascorriamo con gli altri.