Dharana

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Dharana

sintesi di Annalisa Ceccatelli

Swami Virananda è l’autore dell’articolo “Dharana” pubblicato sul n. 50 di Dicembre-Gennaio 2020 della rivista Vivere lo yoga.

“ deshabandha chittasya dharana” (Yoga Sutra 3°1) 

(La concentrazione consiste nel fissare la mente in un punto)

Viviamo in una società in cui la tecnologia è onnipresente nella nostra vita quotidiana, con risvolti positivi e negativi; computer, cellulari e tablet, ci permettono di essere sempre connessi  per lavoro o per contatti sociali, ma ovunque vediamo persone assorbite dai loro smarphone, nessuno si accorge di chi lo circonda, gli altri scompaiono.

Tutti siamo coinvolti in questo “disturbo psichico” di cui soffrono anche gli insegnanti e i praticanti di Yoga

Dharana (il sesto “anga” o gradino dello yoga) insegna che la continua consapevolezza di quello che facciamo e diciamo, e di ciò che” accade dentro e fuori di noi”, deve essere la peculiarità di un praticante di yoga. 

La pratica delle asana è diversa da un esercizio ginnico, è caratterizzata dall’attenzione alla respirazione e al movimento e dalla consapevolezza fisica e mentale che conduce alla “conoscenza di noi stessi”.

La connessione con il nostro mondo interiore ci permetterà di “realizzare l’unione fra il sé individuale e il Sè universale

Il motto alchemico VITRIOL “Visita Interiora Terrae Rctificando Invenies Occultum Lapidem” (guardati dentro per modificare il tuo carattere) mostra che il solo mezzo universale per avvicinarsi al divino ha bisogno della nostra ”azione consapevole”.

Per migliorare il nostro rapporto con noi stessi  e conoscerci meglio dovremo trasformare la nostra giornata in una “sadhana (pratica quotidiana personale) che duri 24 ore”: essere consapevoli di quello che facciamo, pensiamo, desideriamo ci aiuta a capire cosa possiamo cambiare per vivere meglio. 

E’ possibile così “praticare Viveka (distacco) e Vairagya (rinuncia)”che ci aiutano ad abbandonare ciò che preclude la possibilità di essere felici, “primo obiettivo dei praticanti di Yoga”.

Consapevolezza e concentrazione sono molto importanti per il nostro benessere spirituale e fisico e possiamo coltivarle prendendo in parte le distanze dalla società moderna.