Conosci te stesso attraverso il respiro

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Conosci te stesso attraverso il respiro

sintesi di Annalisa Ceccatelli

Silvia Ornaghi è l’autrice dell’articolo “Conosci te stesso attraverso il respiro” pubblicato sul n. 53 di Giugno-Luglio 2020 della rivista Vivere lo yoga.

    L’autrice, esperta in relazioni tra corpo ed emozioni, cita la nota affermazione di Socrate: “Conosci te stesso” evidenziando che si arriva al “bene e alla serenità” quando si scopre la nostra vera natura e possiamo disfarci di ciò che non ci è utile.

    La nostra personalità si plasma negli anni in cui siamo influenzati da genitori, insegnanti ed amici, e non sempre tutte le nostre qualità hanno la possibilità di affiorare, risulta pertanto molto importante lavorare su noi stessi per recuperarle e potenziarle, tenendo sempre conto anche dei nostri lati d’ombra.

    Lo Yoga è uno strumento speciale che consente di raggiungere la “consapevolezza di sè”, ci aiuta ad osservare la nostra parte fisica ed emotiva e a potenziare la capacità di ascolto del proprio sè. La conoscenza della nostra essenza ci permette di lasciare andare le emozioni negative ed il dolore, lasciando che emergano le nostre potenzialità, grazie all’accordo perfetto fra ciò che si è e ciò che si fa.

    Praticando lo Yoga si sviluppa un’attitudine positiva; Patanjali negli Yoga Sutra (I. 21)  scrive: “La mente è accessibile a quanti dispongono di uno slancio ardente”. Se pratichiamo con piacere ed attenzione, troveremo maggiore stabilità ed equilibrio, e comprenderemo i nostri limiti e le nuove opportunità.

    La respirazione consapevole rende più facile lo sblocco dei freni inibitori e ci consente di liberare il prana e amplificare il nostro spazio creativo.

    Meditare regolarmente fa di noi persone nuove che lasciano andare ciò che non è più utile nella nostra vita.

    Il prana è mosso dal respiro, prenderne coscienza è il primo passo, anche quando il nostro respiro è involontario. Ci sono tre tipi basilari di respirazione: 

– Clavicolare: inspirando solleviamo spalle e clavicole contraendo l’addome, facciamo respiri brevi

– Toracica: dilatiamo e rilassiamo la gabbia toracica, appoggiando le mani sulle costole, per osservarne l’apertura e chiusura

– Addominale: appoggiamo le mani sull’addome gonfiamo la pancia di aria e lasciamola andare, con respiri lenti e profondi. Così arriva più aria nella parte bassa dei polmoni e il diaframma si muove correttamente. L’autrice dell’articolo consiglia di ripetere questo tipo di respirazione durante la giornata quando è possibile.