Calmare la mente

sintesi di Annalisa Ceccatelli

Frank Jude è l’autore dell’articolo L’Amore in Fiore pubblicato sul n. 107 di Ottobre 2016 della rivista Yoga Jornal.

L’autore afferma che non accettarsi come siamo rende difficile amare gli altri. L’articolista ‘descrive la pratica dei quattro stati mentali noti come i brahmavihara, ovvero le quattro attitudini: – amorevolezza (metta) – l’essere gentili e sentire amicizia. Esprime un sentimento sincero e rispettoso verso un amico;

compassione (karuna) – ovvero il fremito del cuore percepito nel vedere la sofferenza altrui e la capacità di aiutarli;

gioia (mudita), il piacere percepito quando siamo di fronte ad qualsiasi evento, oggetto, persona, o espressione della natura;

equanimità (upekkha) – essere in totale sintonia e senza il bisogno di possedere.

Come coltivare queste attitudini mentali?

Possiamo iniziare con Metta e Karuna, applicando simultaneamente entrambi gli atteggiamenti mentali innanzitutto verso noi stessi.

La pratica ci permetterà di familiarizzare con entrambe le attitudini in maniera concreta e non solo come un concetto estraneo ed imposto. Si tramuterà in un’esperienza capace di costituire, nel tempo, sensazioni e, infine, sentimenti percepiti come sensazioni costanti nel tempo.

Dopo saremo in grado di rivolgere tali attitudini nei riguardi del nostro prossimo. Sceglieremo persone verso cui nutriamo sincerità e amicizia. Quando avremo assorbita la pratica sentiremo nascere un sentimento di gratitudine verso gli altri, che produce una grande gioia.

In seguito dirigeremo queste attitudini verso persone sconosciute nei cui riguardi non sentiamo significativi legami affettivi.

Quindi verso persone per noi difficili, verso i quali percepiamo o sentiamo un sentimento di ostilità.

Non si tratta di un percorso lineare, anzi, è costituito da un continuo avanzare e indietreggiare. Pazienza e determinazione sono fattori da coltivare a lungo perché ci aiutano a superare i momenti difficili.

E’ importante portare la pratica nella vita quotidiana, in quanto rende concreto un concetto altrimenti astratto.