Attiva il flusso

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Attiva il flusso

sintesi di Donatella Poggi

Rod Stryker è l’autore dell’articolo pubblicato sul nr. 39 – gennaio 2010 – della rivista Yoga Journal.  L’autore afferma che con la meditazione si può raggiungere uno stato di gioia ed integrità. Non è facile perché, per definizione, la mente “è attiva”, mentre la meditazione è l’esperienza della mente che si ferma.

Si può dire quindi che lo scopo della mente e l’obiettivo della meditazione sono opposti e cercare di calmare la mente può creare inquietudine.
Vari metodi possono aiutare a raggiungere lo scopo. Eccone alcuni:
stato meditativo attivo: quanto si è impegnati in un’attività che piace. La mente si calma spontaneamente perché concentrata nell’attività; è un’esperienza meno profonda di altre perché limitata al tempo dell’attività medesima;
la meditazione intenzionale prevede di stare seduti o camminare in silenzio, concentrandosi preferibilmente sul respiro. Può verificarsi che la mente opponga resistenza perché il cervello vuole evitare l’inattività;
il Tanta invece, stimola la mente all’attività da essa preferita: muoversi. Associa il movimento ad un’immagine dinamica come quella del respiro che fluisce lungo i canali energetici. In questo modo la mente è talmente impegnata a materializzare il movimento medesimo, che non oppone più resistenza e non pensa ad altro;
Prana Shuddi è la respirazione a narici alternate: il respiro viene visualizzato come un flusso che, prima, scorre da una narice fino al centro del terzo occhio e, poi, si ripete dalla narice opposta. L’effetto di quest’ultimo metodo è una esperienza diretta con l’Infinito perché quando il flusso delle due narici è bilanciato, gli emisferi cerebrali si armonizzano, la mente tace ed il terzo occhio si attiva. Si tratta di quella parte del cervello associato alla saggezza intuitiva ed alla visione spirituale.
Il Pranayama agisce su corpo e sistema nervoso. Prana Shuddi è il mezzo più immediato per arrivare ad una mente calma e stabile.