Attenzione a non esagerare

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Attenzione a non esagerare

sintesi di Anna Orsini 

Lia Damascelli, in un articolo apparso sul Venerdì di Repubblica del 26 Gennaio 2008, sostiene che la promessa dello yoga è il raggiungimento di uno stato generale di benessere psico-fisico ottenuto con poco sforzo muscolare e tanta concentrazione.

Non stupisce, quindi, che l’aumento degli iscritti ai corsi di yoga (in Italia 7% in più negli ultimi due anni) ammonti ad un totale di circa 1.200.000 praticanti.

Negli Stati Uniti, la diffusione dello yoga, praticato da 14 milioni di persone, ha fatto però registrare un’impennata dei traumi di natura ortopedica e ciò, secondo il settimanale Times, mette in crisi l’immagine di ginnastica “dolce” e immune da rischi sempre offerta da questa disciplina.

Claudio, direttore della Scuola di formazione insegnanti di yoga e del Centro Studi Yoga Shakti di Milano, intervistato dall’articolista, sottolinea – a suo modo di vedere – che i traumi e gli incidenti si devono al “nuovo” yoga orientato al fitness. Si tratta di ibridazioni fra aerobica e yoga che esasperano l’aspetto dinamico e tralasciano la respirazione e la concentrazione.

In Italia, lo yoga praticato è per lo più quello classico, ma onde evitare rischi è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni di un insegnante .

Negli USA si comincia a mettere anche in dubbio i benefici sul sistema cardiovascolare, sul potenziamento della massa muscolare e sul controllo di peso. In definitiva, sostengono alcune voci, che lo yoga non possa essere considerato un esercizio completo in grado di mantenere una buona forma fisica.

Stefano Respizzi, responsabile del dipartimento di riabilitazione dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano, afferma che pur non influendo sulle funzioni metaboliche e non incidendo molto sul dispendio energetico, lo yoga ha molti effetti positivi sulla salute e tutti scientificamente provati.

Claudio Conte, aggiunge che lo yoga tonifica, allunga e mantiene in esercizio l’apparato muscolo-scheletrico, migliorando osteoartrosi e artrite reumatoide, lombalgie, scorrette posture della colonna vertebrale e periartriti.

La rivista Headache ha pubblicato il risultato di un test effettuato in India su 72 pazienti, da alcuni ricercatori dell’Universita di Jaipur (Rajasthan). I pazienti sono stati divisi in due gruppi; il gruppo che praticava esercizi di yoga ha fatto registrare una riduzione degli episodi di emicrania, mentre nessun cambiamento si è verificato nell’altro gruppo.

Claudio Conte spiega l’efficacia dello yoga sull’emicrania con il fatto che durante la pratica si riduce la vasocostrizione della regione cervicale.

Uno studio condotto dalla Fondazione Serono ha evidenziato la possibilità di alleviare disturbi legati a patologie come la sclerosi multipla.

Ad un analogo risultato è giunta l’Oregon Health and Science Univesity, autrice di un trial condotto per sei mesi e pubblicato sulla rivista Neurology.