Anche i bambini meditano

sintesi di Donatella Poggi

La rivista “Vivere lo Yoga” ha pubblicato sul n. 48 gennaio/febbraio 2013 un articolo di Elisa Francese in merito alla possibilità che anche i bambini possano imparare a meditare.

L’autrice afferma che, nel loro processo di crescita, i bambini sono continuamente sollecitati da stimoli sia esterni che interni al loro corpo che cambia.
Insegnargli la meditazione vuol dire insegnar loro a crearsi uno spazio interiore dove imparare a gestire pensieri, emozioni e forza vitale.
A causa dell’irrequietezza che li caratterizza non è facile insegnar loro a meditare, tuttavia  l’utilizzo di attività manuali, che implicano attenzione e quindi abbandono di tutti i pensieri, può essere un valido aiuto per indirizzarli verso quel “qui ed ora” che caratterizza il momento presente.
L’importante è non pretendere momenti di concentrazione troppo lunghi o forzati. Colorare un mandala, fare del giardinaggio o manipolare argilla sarà il metodo migliore per i più piccoli o per coloro che si avvicinano allo yoga ed alla meditazione per la prima volta.
Per quelli più grandi o per chi ha già avuto una prima esperienza con la concentrazione, sarà possibile proporre l’ascolto del proprio corpo: il ritmo del respiro e del battito del cuore. Percepire il proprio corpo con i muscoli che si rilassano pian piano per arrivare ad ascoltare il battito del proprio cuore ed il ritmo del proprio respiro, sarà l’inizio del loro viaggio interiore; l’ascolto del respiro in particolare, ripetitivo e sempre uguale, favorisce la concentrazione.
La meditazione è adatta ad ogni bambino: l’irrequieto imparerà a gestire i propri moti interiori, il timido acquisirà più fiducia in sé stesso e serenità nel rapporto con gli altri e questo bagaglio di sicurezza e forza interiore, sarà per ognuno un tesoro cui attingere nel corso della crescita, per affrontare una vita da adulto equilibrata e serena.