Amare qui ed ora

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Amare qui ed ora

sintesi di Daniela Barbieri

Yoga + del dicembre/gennaio 2009 dedica ben 5 pagine ad un personaggio che negli ultimi tempi è diventato molto noto: Eckhart Tolle. E’ un occasione per molti lettori di conoscere per la prima volta, o scoprire qualcosa di nuovo su uno dei maestri spirituali contemporanei che negli ultimi anni, fra libri e conferenze, è diventato certamente un punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di nuove opportunità di crescita spirituale.
L’articolo è una sorta d’intervista che la giornalista usa come strumento per cercare di comprendere alcuni aspetti degli insegnamenti del maestro.
Il messaggio di Tolle è disarmante per la sua semplicità: “l’amore è sempre adesso!” Ciò significa che gli uomini non dovrebbero fare altro che trattenere questo amore e viverlo completamente nelle relazioni che li circondano. Per due anni, racconta l’intervistatrice, si è ritirato con la sua compagna ma adesso è tornato sulla scena pubblica pronto nuovamente a divulgare il suo messaggio che, va sottolineato, non è legato ad una religione o ad una determinata tecnica.
“L’illuminazione” di Tolle comincia durante i suoi studi universitari. In questo periodo era spesso colpito da stati di depressione ed ansia. A 29 anni la sua depressione aveva raggiunto picchi talmente alti da fargli intravedere, come unica via d’uscita, il suicidio. Poi, pian piano, la trasformazione. Egli si rende conto che accanto al suo “io” c’è anche un “me stesso”. Riesce a scindere le due entità: l’ “io” appartiene al passato e questa convinzione lo aiuta a farlo scomparire. La depressione è sconfitta e sostituita da una profondissima pace interiore.
Questo, per sommi capi ciò che avviene a Tolle e lo indirizza verso un percorso di vita totalmente nuovo. All’inizio lo stesso Tolle non riesce a capire cosa gli stia succedendo ma è risoluto nel cercare di approfondire questa sua trasformazione e desideroso di comunicare ad altri la sua esperienza. Comincia a confrontarsi con alcuni maestri spirituali, nella speranza di trovare qualche spiegazione concreta. Sarà lui stesso a dire, anni dopo, che all’epoca non era in grado di capire cosa gli fosse successo. La realtà era che lui viveva in una condizione di pace interiore ed aveva il grande impulso di comprendere quella situazione. Certamente alcuni maestri spirituali gli sono stati utili. Racconta, per esempio, di un monaco che lo istruisce sullo zen e che questa filosofia si è dimostrata un valido aiuto per capire il suo stato di pace interiore.
Tolle si rende conto che in lui non erano più presenti pensieri costrittivi e che erano proprio quei pensieri ad aver causato tanto dolore nel passato.
Era inevitabile che la pace interiore si manifestasse all’esterno e molte persone cominciarono a chiedere consigli su come raggiungere quella pace che ormai era parte integrante della sua vita. A queste sollecitudini risponde scrivendo “Il Potere di Adesso” diventato subito un best seller internazionale. Dopo l’uscita del libro sono aumentate le richieste di conferenze e incontri dettati dall’entusiasmo con il quale la gente si era avvicinata al suo libro e al suo messaggio. Tolle, nato in Germania, vive adesso stabilmente in Canada e da là continua, tramite libri, video e conferenze, a divulgare il suo messaggio. Inizialmente tutta questa popolarità, che lo ha fatto diventare uno dei più autorevoli maestri spirituali del nostro tempo, lo ha sconvolto ma poi si è reso conto che stava semplicemente aiutando delle persone e questo non poteva che essere per lui un’esperienza meravigliosa. L’autrice dell’articolo ha conosciuto personalmente Tolle e gli riconosce una modestia che spesso non si trova nelle persone che raggiungono il suo grado di popolarità. Lo descrive come una persona calma e semplice ma anche dotata di umorismo e piuttosto riservata. Una riservatezza che rasenta la timidezza.
Per la giornalista le interviste con Tolle diventano ogni volta eventi speciali. Egli ha la capacità di irradiare una gioia che diventa immediatamente contagiosa. Nonostante ciò ella riesce a rivolgergli una delle domande che si era preparata. Gli chiede cosa accade nell’Adesso. Lui le risponde che prima di tutto scompare il sé creato dalla ragione, si smette di identificarsi nel passato e ci si avvolge in un’identità che viene dal profondo, carica di vitalità e che dona una pace assoluta. Egli sottolinea che nel momento in cui l’essere umano si concede di essere l’Adesso, così come è, acquista una consapevolezza nuova.
L’autrice racconta come, di regola, si svolge una delle affollatissime conferenze tenute dal maestro. Fra pubblico ed oratore si instaura prima di tutto il silenzio. Tolle rimane seduto ed in silenzio per alcuni minuti prima di cominciare a parlare. Una sorta di ricerca di concentrazione collettiva. Benché sia consapevole di quanto le persone anelino alla conoscenza del suo messaggio Ecktar Tolle accetta solo il 5% degli inviti che gli vengono proposti: Lui non cerca la notorietà ma non ha potuto evitare alcuni viaggi.
Per due anni, poi, si è ritirato lasciando che fosse il suo libro a trasmettere il messaggio. Il ritiro è stato probabilmente causato dalla necessità di ritrovare quella pace che forse lo stava abbandonando a causa dei troppi impegni. Lui non ama essere al centro dell’attenzione, non si bea di essere considerato una guida spirituale mondiale.
Così è normale che l’intervistatrice gli chieda come faccia a restare in disparte pur godendo di tanto consenso. A questa domanda Tolle risponde ricordandole che è importante non sentirsi speciali. Il rischio c’è. L’ego potrebbe prendere il sopravvento e auto-convincersi di essere davvero speciali per le persone che ti stanno attorno e ti ascoltano, ma per Tolle tutto ciò è sbagliato. L’importante, afferma ancora Tolle, è ricordare alle persone che loro non vengono per vedere lui ma per raggiungere una consapevolezza di sé che possa aiutarle nella loro vita quotidiana.
Il discorso, all’interno dell’articolo, scivola poi verso un altro argomento che sta molto a cuore a Tolle: i rapporti interpersonali ed in particolare le relazioni intime. Secondo Tolle le situazioni in cui si scontrano e si mescolano odio e amore, o attrazione e rifiuto, sono profondamente malate. Per molti questo può rappresentare addirittura il “sale” della vita di coppia ma in realtà a lungo andare tutto questo non crea che frustrazione. In questi casi è l’ego che comanda, il rapporto si basa solo ed esclusivamente sull’ego e questo è sicuramente deleterio. Come si può sfuggire da queste dinamiche? Per lui l’unica via è l’Adesso. La concentrazione sul momento presente è in grado, a suo giudizio, di donare quello che non ci si aspetta dall’altro: la pace interiore. E’ l’accettazione dell’altro in tutta la sua integrità, senza la presenza dell’ego perennemente inappagato, che può condurre ad un amore libero dai condizionamenti. Ciò non significa però che vivere l’Adesso scongiuri da confronti o scontri. L’importante, sottolinea, rispondendo ad una domanda sulla sua relazione di coppia con l’ attuale compagna, è riuscire ad accettare le emozioni proprie e del partner. Bisognerebbe trovare il modo di non essere prigionieri delle nostre ed altrui emozioni.
Insomma la soluzione che offre Tolle è quella di vivere nell’Adesso, nel presente cercando di non identificarsi con il proprio sé perché allora entra in gioco la ragione. E’ proprio la ragione che rifiuta il presente. Ciò fa si che il passato ed il futuro siano alla base dell’esistenza umana governata dalla ragione e questo, secondo Tolle, genera un’insoddisfazione permanente. Il pensiero è costruito sul passato e il presente è solo un ostacolo verso il futuro.
E’ necessario liberarsi dal dominio costante del pensiero (o l’idea del sé come preferisce chiamarla Tolle) per creare gioia e pace intorno a noi. Non c’è bisogno di mettersi a cercare l’Adesso perché è già qui. Basta accettarlo. Secondo Tolle ci sono sempre più persone che si avvicinano all’Adesso, magari in fasi temporanee ma già questo è un successo. Il mondo ha bisogno di un grande cambiamento da parte dell’umanità altrimenti non sopravviverà.
L’articolo termina con un’altra riflessione interessante: la necessità di una consapevolezza nuova, collettiva, che sia in grado di salvare l’umanità e il pianeta. Le catastrofi e le continue crisi economiche hanno indebolito le certezze degli uomini e li spingono sempre più verso l’Adesso, verso il presente. In conclusione l’esperienza di Tolle ci offre la possibilità di percorrere una nuova strada per trovare la pace interiore che spesso cerchiamo per tutta la vita, senza trovarla.