AHIMSA

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AHIMSA

sintesi di Valentina Claudi

Rina Deshpande è l’autrice dell’articolo “Ahimsa / sostantivo fem.” pubblicato sul n. 141 di Marzo 2020 della rivista Yoga Journal.

Ahimsa significa”non violenza” intesa come assenza del desiderio di nuocere. E’ un antico concetto che ha origine nei Veda (insegnamenti spirituali e filosofici indiani datati circa 1900 a.C.), diventato poi uno dei precetti (yama) degli Yoga Sutra di Patanjali, e uno dei principi fondamentali dell’Induismo, del Buddhismo e del Jainismo.

Grandi leader indiani, come Gandhi, hanno vissuto secondo gli insegnamenti dell’ahimsa parama dharma (la non violenza come miglior cammino della vita).

Il concetto di Ahimsa può sembrare semplice, ma si tratta non solo di non violenza fisica, anche le parole, i toni, i comportamenti e i pensieri possono diventare armi se usati in modo distruttivo.

Secondo i Veda possiamo infliggere dolore in vari modi: con azioni fisiche (kayaka), con espressioni (vacaka) e con pensieri (manasika), e tutti e tre sono strettamente collegati tra loro. Vi è sofferenza sia per chi infligge il dolore, sia per chi lo riceve.

Ahimsa si pratica fermandosi, empatizzando e scegliendo correttamente le nostre azioni.

Ci sono varie pratiche che sono considerate Ahimsa, come ad esempio diventare vegani o vegetariani, sempre senza giudicare gli altri se fanno scelte alimentari diverse.

Susanna Barkataki (fondatrice di Ignite Yoga) racconta di aver sperimentato Ahimsa con i suoi studenti, incentrando il suo lavoro sull’uguaglianza e il rispetto reciproco, e notando quanto i giovani si dimostrino ricettivi e aperti a questa pratica.

La Dottoressa Rumya S. Putcha si occupa di studi di genere all’Università della Georgia, e invita ad una riflessione sul danno ambientale di alcuni atteggiamenti di certi centri di olistici e  istituti di Yoga, che pur parlando di Ahimsa vendono accessori di moda a prezzi alti, alimentando un’industria che inquina gli oceani e ha un forte impatto ambientale.