4 passi per liberarci da cio’ che ci zavorra

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4 passi per liberarci da cio’ che ci zavorra

sintesi di Annalisa Ceccatelli

Grazia Pallagrosi è l’autrice dell’articolo “4 Passi per liberarci da cio’ che ci zavorra” pubblicato sul numero 137 di ottobre 2019 della rivista “Yoga Journal

Lo space clearing ci aiuta a liberare lo spazio per non ostacolare l’energia, allo stesso modo il mind clearing è una pratica per alleggerire la mente dai pensieri in eccesso, che ostacolano la lucidità e la concentrazione. Per eliminare i pensieri negativi e riportare ordine e positività sono di grande sostegno le meditazioni di consapevolezza, molto efficaci se utilizzate in modo sinergico, attraverso un programma costituito da 4 fasi:

  1. Fare spazio: il nostro spazio interiore è spesso ingolfato da bisogni indotti dal contesto in cui viviamo. Ricorrendo alle pratiche di Samatha e Vipassana possiamo ritrovare l’equilibrio.

“Samatha” è una meditazione originaria della tradizione buddista, in grado di portare calma nella mente, nel corpo e nel cuore. Si pone l’attenzione nel corpo, scegliendo un oggetto di attenzione, ad esempio ci si concentra sul respiro. Il Maestro Thich Nhat Hanh ha suggerito una pratica in cui ci visualizziamo come un fiore, poi una montagna, acqua e spazio, sentendo dentro di noi le loro qualità positive.

“Vipassana”: i praticanti si concentrano su tutto quello che percepiscono intorno (spazi, e rumori) per poi porsi in ascolto del proprio corpo ed dei propri sentimenti. “Tutto ciò che si manifesta Adesso diventa oggetto di osservazione”.

2) Pulire, depurare: per mantenere la mente pulita è importante esercitare il non attaccamento. Con l’aiuto del respiro consapevole lasciamo andare emozioni e pensieri negativi o circolari, che se restano intralceranno la chiarezza della nostra mente. Quando si presentano ci fermiamo a respirare, e con gentilezza ed un sorriso li lasciamo andare.

3) Alcalinizzare: per disintossicare la mente sono utili meditazioni come Metta, Maudita e la meditazione della gratitudine, che ci aiutano a creare un spazio di pace sul piano emotivo e a livello biochimico, suscitano buone sensazioni che permettono di trovare positività anche all’interno di una situazione apparentemente negativa.

4) Crearsi uno scudo: la prima proposta è una meditazione di cinque minuti al giorno sui sentimenti positivi percepiti ripensando ai momenti in cui abbiamo provato gioia, amore e gratitudine, concentrandoci anche sulle sensazioni fisiche. La seconda proposta consiste nello spendere altri cinque minuti ponendo l’attenzione sulle parti del corpo in cui non avvertiamo alcun dolore con immensa gratitudine.

Stare a contatto con la natura è la miglior medicina contro lo stress ed i “pensieri tossici”.

Spesso non ci rendiamo conto di avere la mente intasata da troppi pensieri, e certo i social non ci aiuteranno a rilassarla. Alcuni segni possono metterci in guardia: il nervosismo, la sonnolenza, mangiare e bere troppo e prendersi troppi impegni. Dobbiamo provare a liberare e fare spazio alle nostre percezioni.