Il potere terapeutico dei mantra

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Il potere terapeutico dei mantra

di Paola Rossini

Il suono possiede un forte potere di condizionare la mente umana, sia in senso positivo che negativo. Per fare alcuni esempi, si possono prendere in considerazione le parole da cui deriva l’educazione che struttura l’io della persona. Si può provare a ripetere un pensiero di rabbia o di odio rivolto agli altri. Gli effetti sono subito immediati: sensazioni negative affioreranno alla coscienza e saranno in grado di influenzare anche i nostri comportamenti. Uno stato di pace e di calma si potrà invece ottenere pronunciando parole con un significato benevolo. Come esseri umani, siamo soprattutto creature che utilizzano la parola, un potente mezzo che attinge alle energie e alle idee latenti nella psiche. Ecco quindi dimostrato come il suono abbia un forte potere sulla mente e sul cuore, essendo capace di influenzare il livello subconscio e conscio di raggiungere la profondità dell’animo umano.

I mantra

Il suono nella tradizione ayurvedica può essere usato a scopo terapeutico sfruttando la ripetizione verbale o il canto. La parola mantra significa ciò che salva, trayati, la mente, manas. I mantra, quindi, sono suoni o parole che possiedono un energia speciale e, tramite la loro ripetizione regolare, possono diventare dei validi strumenti di trasformazione psicologica. Possono essere costituiti da singole sillabe, come per esempio il suono sacro dell’Om, o da frasi più lunghe o addirittura da intere preghiere. Per avere effetti benefici sulla mente è bene utilizzare i mantra in grado di aumentare la consapevolezza, nati dall’amore e dalla ricerca della saggezza.

La ripetizione di questo prezioso strumento permette, da un lato, di controllare la mente, dall’altro, favorisce il cambiamento dei modelli vibratori della coscienza. L’azione dei mantra è quella di purificare la mente e di rompere il circolo vizioso di pensiero parassiti e negativi che si annidano nella nostra psiche. Il suono attraverso un’energia elevata e ordinata dissolve la negatività, aumentando la chiarezza mentale e la concentrazione

Se ci troviamo di fronte a un problema, piuttosto che analizzare la situazione razionalmente, può essere molto più utile cantare regolarmente un mantra .Il suono del mantra ha la capacità di cambiare la struttura energetica della mente e dissolve il nostro ostacolo. Al contrario pensare al problema può rafforzarlo. Ripetere un mantra per un lungo periodo equivale a togliere dalla mente ogni pensiero o impressione negativa. Una mente che, invece, non viene pulita con i mantra avrà poche possibilità di avere la chiarezza che occorre per creare uno stato di pace psicologica e per favorire la crescita spirituale.

I mantra primordiali. La scienza ayurvedica tradizionale considera i mantra veri e propri strumenti di guarigione insieme alla nutrizione e all’utilizzo di erbe. In Ayurveda vengono usati per correggere gli squilibri energetici presenti nel campo mentale. Sono anche utili per equilibrare i tre dosha Vata, Pitta e Kapha, per eliminare le impurità dei canali sottili (nadi), essendo in grado di favorire il pensiero creativo e il raccoglimento. La disciplina dello Yoga, invece, li considera fondamentali nelle pratiche di concentrazione (dharana) e di meditazione (dhyana).

Vi sono alcuni mantra, detti bija mantra, costituiti da sillabe dette seme. Si tratta di suoni primordiali che sono alla base di ogni percorso sonoro diversificato poi nelle diverse lingue. Sono parole semplici ma sono il riflesso dell’energia primordiale che è senza fine . Om è il mantra più importante e rappresenta la Parola divina, il Verbo. E’ indicato per dare energia e riesce a attivare ogni cosa e processo. Non è un caso che i mantra più lunghi iniziano e finiscano per Om.

Om è il suono del prana che risveglia la forza vitale necessaria per la guarigione. Questo suono ci permette di accettare la nostra identità e di aprire le potenzialità della coscienza. Per i terapeuti è importante avere la consapevolezza che il mantra Om è in grado di creare uno spazio curativo in cui operare al meglio.

Ram è un ottimo mantra per aver forza, calma riposo e pace. E’ adatto per Vata elevato, per l’insonnia, i brutti sogni, il nervosismo, la paura eccessiva e l’ansia. Rafforza il sistema immunitario ed è collegato al chakra dell’ombelico. E’ un suono particolarmente riscaldante e protettivo che è in grado di infondere volontà, coraggio e vitalità. Ram può essere usato dal terapista per portare nella stanza del trattamento una maggiore forza vitale rigenerante.

Hum respinge gli attacchi delle influenze negative intese sia come emozioni negative sia come malattie. Brucia le tossine a livello fisico e psicologico e pulisce i nostri canali interiori. Il suono è sacro a Shiva, divinità della trasformazione e permette di controllare i desideri eccessivi. La sua ripetizione aumenta anche il livello della nostra intelligenza.

Sham è un mantra di pace che favorisce calma, distacco e contentezza. E’ particolarmente indicato nei disturbi cronici del sistema nervoso, promuovendo un rafforzamento dei nervi e della psiche. E’ un suono in grado di rinfrescare la mente e le emozioni. Quando non ci sentiamo bene la ripetizione di questo mantra può essere addirittura utile per alleviare il dolore.

Aim influisce sul modo di pensare e sulla concentrazione. Migliora le funzioni creative ed espressive. Potenzia la parola, la comunicazione e la capacità di apprendimento. E’ il suono sacro della dea delle arti, Sarasvati.

Krim può essere cantato durante la preparazione del cibo o delle erbe curative perché permette loro di operare meglio.

Anche Shrim può essere usato per far acquisire maggiore potere curativo alle medicine.

I mantra devono essere detti con cura per essere efficaci devono essere ripetuti almeno cento volte al giorno per un periodo minimo di un mese. Si può pronunciare il suono non solo durante la meditazione ma anche in qualsiasi momento della giornata quando la mente non è occupata, per esempio sotto la doccia, o sui mezzi di trasporto pubblico. Prima di dormire la ripetizione dei mantra favorisce una buona attività onirica e un sonno ristoratore, al mattino, invece, propizia l’attività dell’intera giornata.

(articolo pubblicato sul n. 18 Gennaio 2008 della Rivista Vivere lo Yoga editore Cigra 2003 srl Milano che si ringrazia per la gentile concessione)