Colonna Cervicale

sintesi di Valentina Claudi

            Sul n° 20 – Febbraio 2018 – della rivista Yoga Journal è apparso un articolo di Antonella Malaguti dal titolo “la colonna cervicale: perno tra mente e corpo”.

L’autrice illustra gli straordinari benefici delle posture yogiche, soffermandosi sugli effetti fisiologici che esse hanno sulla circolazione sanguigna e linfatica, sui nervi, sulle ghiandole e sugli organi, oltre a un ruolo importante nella tonificazione del sistema articolare e muscolare e della colonna vertebrale.

Se aggiungiamo, a questa importante azione degli asana, le pratiche di mudra, bandha e pranayama riusciamo a stimolare la circolazione del prana nel sistema di nadi e chakra. Sarà compito delle tecniche mentali di pratyahara, dharana e dhyana portare una sempre maggiore libertà interiore.

L’articolista si sofferma in particolar modo sulla colonna vertebrale che, ben allineata, crea un equilibrio posturale che si riflette sia a livello organico che psichico.

L’articolo evidenzia l’importanza della colonna vertebrale nel regolare le funzioni vitali, mediante i chakra (centri energetici), le nadi, i plessi nervosi e le ghiandole endocrine. Di particolare rilevanza è l’area cervicale, essendo quest’ultima il sostegno della testa e influendo sul funzionamento di occhi, orecchie, lingua, deglutizione e fonazione, del cervello e, attraverso il nervo vago, del cervello addominale.

Un ruolo importante lo ha anche il diaframma, detto anche “cuore venoso” che, azionato dal nervo frenico, richiama il sangue dalla periferia verso il cuore e funziona al suo meglio se la colonna vertebrale mantiene la sua naturale estensione.

Il cervello addominale dialoga attraverso il nervo vago con il cervello encefalico, tale nervo si origina nel tronco encefalico e attraversando la regione cervicale va ad inserirsi nei vari organi del tronco.

Se il corpo è intossicato, la mente difficilmente sarà pura; un’importante funzione detossificante è attribuita alla tiroide che spesso subisce condizionamenti fisiologici a causa di una cervicale alterata da un punto di vista biomeccanico, dato che una tensione muscolare a livello cervicale influenza i nervi connessi alla tiroide.

Risulta quindi evidente l’importanza di prendersi cura della propria colonna vertebrale, e in particolare dell’area cervicale, coltivando una buona postura, uno stile di vita adeguato e una pratica yogica attenta.

Quando le vertebre cervicali non sostengono correttamente la testa, essa si sbilancia creando tensioni e rigidità e questo può creare danni ai dischi intervertebrali, oltre ad irritare i nervi e i vasi.

Non a caso, Patanjali, a sostegno di tutto ciò, sosteneva che l’asana deve essere stabile e confortevole.