La città della gioia - Il progetto a Firenze dell'Istituto di Yoga
Il progetto a Firenze dell'Istituto di Yoga di Firenze nasce col duplice scopo di:
- dare una forma organizzativa e strutturale in grado di fornire un canale espressivo a quelle discipline che, occupandosi del binomio corpo-mente, si sposano con il bisogno dell’utenza. A tal fine sono stati creati dei corsi di yoga, feldenkrais, tai ji quan, e qi gong.
- riuscire a presentare in ambito pubblico ciò che da oltre un decennio si è stabilmente collocato nella sfera privata, con costi di gestione, ovviamente, elevati e non sostenibili da parte di un’utenza meno agiata. Ciò permette anche a questa fascia di utenza, meno privilegiata e non ideologica, di poter usufruire dei benefici connessi all’uso di tali tecniche. Fenomeni come la rigidità fisica, la ridotta capacità respiratoria, lo stress e l’ansia, non sono esclusivo appannaggio delle fasce sociali più privilegiate.
Questo progetto vuole essere uno stimolo a riconoscere e a sviluppare le potenzialità creative dell’essere umano.
Titolo del progetto
Abbiamo preso a prestito il nome dall’omonimo libro “La Città della Gioia” di Dominique Lapierre, edito nella traduzione italiana dalla Casa Editrice Mondadori nel 1985.
L’esperienza si è svolta per oltre sei anni nella palestra della scuola elementare Andrea del Sarto e ha dato modo a circa 1.400 persone diverse (per un totale di oltre 2.800 presenze), per un periodo non inferiore a tre mesi, di addentrarsi nell’area di San Salvi, a Firenze, abituandoli a creare un’immagine soggettiva dell’area come un luogo, parte integrante del territorio del Quartiere 2, dove la cittadinanza può andare a rilassarsi, ad occuparsi del proprio benessere psico-fisico e mentale.
Il titolo del libro e l’area di San Salvi, associate in una sola idea, hanno dato il nome al progetto.
Istituto di Yoga - Firenze