Istituto di Yoga - Firenze ![]() |
Lo yoga è uno dei sei sistemi filosofici Indiani ortodossi. Uno dei suoi significati tradizionali è Unione; unione di due entità separate, unione di ciò che si manifesta come coppia di opposti.
Il principio è applicabile sia all’Universo (macrocosmo) quanto all’uomo (microcosmo), essendo l’uno parte dell’altro.
Ciò non implica che i due sistemi siano sovrapponibili, ma che ogni singola entità è riconducibile all’unità; ogni parte rappresenta il tutto (pensiamo, ad esempio, all’atomo rispetto alla materia, alla cellula in rapporto all’uomo e, all’uomo rispetto all’Universo). La separazione tra le due entità ci porta alla disarmonia, l’unione all’armonia.
Nell’uomo, attraverso il processo evolutivo, si verifica un’apparente separazione tra corpo e mente. Privilegiare l’uno ci porta a dimenticare l’altro.
Lo yoga tende all’unione di entrambi agendo attraverso la conoscenza e il controllo del corpo (asana) e del respiro (pranayama).
La nostra percezione della realtà oggettiva è messa in moto attraverso i sensi. Tramite la percezione sensoriale, stimoliamo la mente in un processo di selezione/manipolazione dell’oggetto che stiamo osservando.


Oltre al corpo fisico, abbastanza noto in anatomia, lo Yoga parla di un corpo sottile. Di questo fanno parte le nadi (letteralmente tubi), i chakra (ruote o centri) e il prana (fluido, energia).
Le nadi sono dei condotti nei quali scorre il prana che assorbiamo da alcune fonti esterne (cibo, aria, mare, sole, vento, ecc.).
Il prana è qualcosa in più della semplice aria: è energia vitale. Tra le innumerevoli nadi (alcuni testi ne numerano 72.000, altri 144.000), distinguiamo le tre più importanti:
Scopo dello yoga è attivare Sushumna, vale a dire risvegliare il kundalini - l’energia latente – facendola risalire lungo la nadi Sushumna onde risvegliare i Chakra.
Ruote o centri posti lungo la colonna vertebrale. Sono attraversati dalle tre nadi principali. Controllano tutti gli organi del corpo fisico e dei sistemi funzionali.
Fra gli innumerevoli Chakra, se ne distinguono sette, la cui localizzazione – di seguito indicata – più che alla sua sede fisica, si riferisce al punto riflesso o di focalizzazione:
Secondo lo yoga, la mente ha tre aspetti o qualità (guna). Ognuna di queste, producendo duhkha, è sede di avidya (ignoranza, conoscenza erronea):
(*) Federico Matrone insegna yoga dal 1989 e guida gruppi di meditazione, |
è co-fondatore e presidente dell’Istituto di Yoga - Centro e Studi di Ricerca Sperimentale di Firenze |
Istituto di Yoga - Centro e studi di ricerca sperimentale - Associazione Culturale
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